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Impianti Elettrici

Posted at 3 ottobre 2019 | By : | Categories : Senza categoria | 0 Comment
Impianti Elettrici

 

Quando si parla d’impianti elettrici la normativa di riferimento è il DM 37-08, tale decreto disciplina l’installazione degli impianti (non solo elettrici) all’interno degli edifici.

Senza entrare troppo nel merito della normativa, che potrebbe diventare noiosa per i non addetti ai lavori, daremo invece di seguito alcune informazioni di carattere generale sicuramente utili ai fini della realizzazione di un impianto.

Ci limiteremo quindi a fare un semplice elenco che possa servire da guida prima di eseguire l’intervento:

  • il decreto si applica a tutti gli edifici indipendentemente dalla loro destinazione d’uso; 



  • oltre agli impianti elettrici, il decreto interessa gli impianti idrico-sanitari, gli impianti per la distribuzione del gas, gli impianti per il sollevamento di persone o cose, gli impianti per la protezione antincendio, gli impianti di riscaldamento, climatizzazione e condizionamento, gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, gli impianti di automazione e gli impianti radiotelevisivi in genere;



  • l’impianto deve essere realizzato da un’impresa abilitata in possesso di determinati requisiti;



  • per utenze condominiali o domestiche, quando la potenza impegnata è superiore a 6 KW oppure la superficie dell’immobile è maggiore di 400 mq, è obbligatoria la redazione di un progetto affidata ad un tecnico abilitato;



  • al termine dei lavori l’impresa che ha realizzato l’impianto deve rilasciare al committente la Dichiarazione di Conformità o di Rispondenza a seconda dei casi;



  • il committente entro 30 giorni dall’allacciamento di una nuova fornitura (gas, energia elettrica, ecc.), consegna all’ente distributore copia della dichiarazione di conformità;



  • le autorità competenti rilasciano Certificato di Agibilità previa acquisizione della dichiarazione di conformità e di collaudo ove previsto;



  • quanto riportato al punto 7 non vale per l’installazione di apparecchi ad uso domestico, che sono comunque soggetti alla dichiarazione di conformità;



  • conservare sempre tutta la documentazione.


Altri aspetti importanti da prendere in considerazione quando si realizza un impianto elettrico, sono quelli legati alla schematura, ossia al modo di posare le tubazioni  e le scatole (in traccia o a vista) e al sezionamento (suddividere l’impianto in più utenze o zone).

Eseguire una schematura in traccia, oltre ad essere più costoso (a causa delle opere murarie), comporta sicuramente dei problemi in caso di un eventuale ampliamento (qualora non sia stato previsto in fase di progettazione), ma anche quando si tratta di effettuare interventi di ordinaria/straordinaria manutenzione su impianti vetusti.

Una schematura a vista, curata sotto il profilo estetico, è indubbiamente da preferire.

Relativamente invece al sezionamento, suddividere l’impianto in più utenze o zone, consente sia di escludere quest’ultime quando non utilizzate (ad esempio quando si va in vacanza, risparmiando così energia), ma soprattutto d’intervenire in caso di emergenza, disattivando temporaneamente l’utenza o zona fuori uso e lasciando operative le restanti utenze/zone dell’abitazione.

Concludiamo quest’articolo parlando di costi indicativi per la realizzazione di un impianto elettrico, se ci riferiamo ad un impianto standard completo e associamo il costo dell’impianto all’unità di superficie abitativa, esso può essere stimato intorno ai 37 €/mq.

 

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