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Superbonus 110% novità

Superbonus 110% -semplificazioni-

NOVITA’

E’ trascorso ormai quasi un anno dall’avvio del Superbonus e, dati ENEA maggio 2021, registrano circa 11000 domande “regolari” presentate, a fronte di un parco immobiliare che conta circa 12 milioni di immobili residenziali.

A che se ne dica, secondo il mio modesto parere, davvero poche!

Del resto non poteva essere altrimenti, una normativa poco chiara, le innumerevoli circolari dell’Agenzia delle Entrate a chiarire i molteplici dubbi emersi da parte del cittadino e degli addetti ai lavori, un iter procedurale lungo, articolato e complesso e come se non bastasse il nostro apparato burocratico a chiudere il cerchio, hanno reso questo potenziale volano per l’economia un organo privo di energia.

Quell’energia necessaria alla ripresa di un settore, quello edilizio, in forte crisi da tempo e che si è aggravata con lo scoppio della pandemia.

Fortunatamente si sono accorti che il Superbonus così come era stato concepito non funzionava e visto il rischio che sarebbe terminato (la data ultima dicembre 2022 è dietro l’angolo) ancor prima d’iniziare, hanno giustamente deciso di correre ai ripari semplificandolo!

Come si dice, meglio tardi che mai!

E’ infatti proprio con il Decreto Semplificazioni del 31 maggio 2021 che sono state apportate alcune importanti modifiche al precedente articolo normativo che dovrebbero rendere più semplice e snella la procedura autorizzativa di ammissione al beneficio fiscale.

Segue uno stralcio con le misure salienti.

Arrivederci al prossimo articolo.

Stralcio con parte delle modifiche apportate

modifiche del comma 13-ter dell’art. 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34:

“13-ter. Gli interventi di cui al presente articolo, con esclusione di quelli comportanti la demolizione       e la ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Nella CILA sono attestati gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967. La presentazione della CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo di cui all’ articolo 9-bis, comma 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. Per gli interventi di cui al presente comma, la decadenza del beneficio fiscale previsto dall’articolo 49 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 opera esclusivamente nei seguenti casi:

  1. mancata presentazione della CILA;
  2. interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  3. assenza dell’attestazione dei dati di cui al secondo periodo;
  4. non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14. Resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento.”.
  5. Restano in ogni caso fermi, ove dovuti, gli oneri di urbanizzazione.
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Efficientamento Energetico Senza categoria

Interventi di efficientamento e risparmio energetico: le differenze

Efficientamento energetico e risparmio energetico sono due concetti diversi ma che condividono lo stesso obiettivo, ovvero la diminuzione dell’energia consumata. Vediamo nel dettaglio quali sono le differenze tra efficientamento energetico e risparmio energetico e quali interventi possiamo mettere in pratica.

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Efficientamento Energetico News

Ecobonus al 110% nel decreto-legge Rilancio

Detrazione nella misura del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Per tali interventi, come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.

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Impianto di riscaldamento

Impianto di Riscaldamento

 

Le normative di riferimento sono tre: il DPR 412/93, il DPR 74/2013 e il DM 37-08.

Del DM 37/08 abbiamo parlato nel precedente articolo relativo agli impianti elettrici, lo richiamiamo in questa circostanza per ricordare che gli addetti al settore devono possedere specifici requisiti ed essere abilitati ad operare secondo quanto previsto dalla normativa.

Per quanto riguarda invece i citati DPR, come già fatto per gli impianti elettrici, ci limiteremo a dare alcune informazioni di carattere generale sicuramente utili ai fini della realizzazione e manutenzione di un impianto.

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Impianti Elettrici

Impianti Elettrici

Quando si parla d’impianti elettrici la normativa di riferimento è il DM 37-08, tale decreto disciplina l’installazione degli impianti (non solo elettrici) all’interno degli edifici.

Senza entrare troppo nel merito della normativa, che potrebbe diventare noiosa per i non addetti ai lavori, daremo invece di seguito alcune informazioni di carattere generale sicuramente utili ai fini della realizzazione di un impianto.

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Imposte e Agevolazioni sugli immobili

Imposte e Agevolazioni sugli immobili

 

 L’articolo contiene una descrizione generale delle imposte e delle agevolazioni che interessano l’immobile.

L’articolo, oltre a voler essere una guida per l’utente, vuole stimolare una riflessione sull’entità della tassazione che grava su di esso, nonchè aprire un ragionamento sulla convenienza oggi fra proprietà e locazione.

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Manutenzione edilizia

Manutenzione

 Fonti Istat ci dicono che la per Manutenzione un nucleo familiare composto da 4 persone che vive in un edificio residenziale di medie dimensioni sostiene una spesa annuale pari all’8% dei costi di gestione (Utenze circa il 70%, Imposte circa il 22%).

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Efficientamento Energetico

Riscaldamento-Condizionamento-ACS

Riscaldamento-Condizionamento-ACS

 

 € 1.300-1.900 è la spesa media annua che sostiene un  nucleo familiare di 4 persone che vive in un edificio residenziale di medie dimensioni. Si tratta della spesa maggiore relativamente alle utenze. Anche in questo caso, come nel precedente articolo, è importante sottolineare e ricordare che tale costo, nel tempo, tenderà inevitabilmente ad aumentare.

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Energia Elettrica

Energia Elettrica

 

€ 500-750 è la spesa media annua che sostiene un  nucleo familiare di 4 persone che vive in un edificio residenziale di medie dimensioni e che impegna una utenza domestica con potenza di 3 Kw.

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Costi di gestione di un immobile

Costi di gestione di un immobile

Possiamo suddividere i costi di gestione di un immobile in 3 categorie:

  • Costi per le UTENZE (riscaldamento, acqua calda sanitaria, acqua ed energia elettrica);
  • Costi per interventi di MANUT. STRAORDINARIA/RISTRUTTURAZIONE;
  • Costi per le IMPOSTE.

Incrociando un insieme di dati raccolti relativi ad un edificio residenziale medio e un nucleo familiare di 4 persone, (fonti Istat, Enea e altri studi) emerge che l’incidenza di tali costi in termini percentuali, si può così riassumere: